L'INNER-WHEEL HA OSPITATO LA SCRITTRICE ITALO LUSSEMBURGHESE PATRIZIA DEBICKE VAN DER NOOT - ASTI
la dott.ssa Patrizia Gentile Presidente dell'Inner Wheel omaggia la gentile ospite con "dolcezze" astigiane a base di cioccolato
Ad Asti presso Il Flauto magico (Hotel Reale) giovedì 9 ottobre 2008 alle ore 19, la scrittrice italo lussemburghese Patrizia Debicke van der Noot su invito di Patrizia Gentile, Presidente Inner-Wheel ha intrattenuto le socie sul tema: "Avventure e ricette dai miei romanzi storici al Gioco dei menù".
In questo primo incontro pubblico, la Presidente ha voluto invitare anche lo Zonta Club rappresentato dalla sig.ra Marina Lanaro Saracco past President e l'ing. Maria Grazia Doglione Presidente del Rotary di Asti.
Nei saluti iniziali la dott.ssa Gentile ha citato le sig.re Federica Massimelli Orione e Simona Boschi (presenti in sala) che entreranno ufficialmente a far parte dell'Inner Wheel nel corso della conviviale di Natale.
Ospite della serata la sig.ra Patrizia Debicke van der Noot con il marito ing. Rodolfo, rotariano, past console del Lussemburgo a Milano.
Patrizia Debicke van der Noot
l'ing. Rodolfo Debicke van der Noot
Il tema conduttore della serata ha rappresentato un interessante excursus della scrittrice che pone l'avventura alla base di tutti i sui scritti.
"L'avventura - afferma - è la migliore possibilità di sognare che possiamo avere"
Patrizia Debicke van der Noot ha iniziato a scrivere thriller/noir e gialli : nel 2003 "Una foto dal passato" , nel 2004 "Ritratti di matrimonio-La saga dei Corgyll" uscito in seconda pubblicazione nel 2007, nel 2005 "Il dipinto incompiuto", nel 2006 "La tigre di Giada", nel 2007 "Una seconda vita" continuazione della precedente Saga dei Corgyll.
la Presidente dell'Inner Wheel dott.ssa Gentile con la scrittrice Patrizia Debicke van der Noot
"Ho sempre desiderato scrivere un romanzo storico anche se i tempi di realizzazione sono diversi da quelli di un giallo; la mia passione era parlare di Alessandro Farnese Duca di Parma e Governatore delle Fiandre ma nelle ricerche mi sono imbattuta in Giovanni de Medici".
Nel 2007 esce il primo romanzo storico d'avventura intitolato "L'Oro dei Medici" frutto di un lungo lavoro di ricerca che ha portato la scrittrice a ripercorrere le tappe della vita di Don Giovanni de Medici.
"Il libro è un fiction veloce - racconta - dove si possono trovare anche delle ricette dell'epoca elaborate e ricercate che rendono più gradevole la lettura "
Giovanni de Medici è stato un personaggio minore della famosa casata ma indubbiamente il più arguto ed intelligente.
Il padre, Cosimo I° de Medici (figlio di Giovanni dalle Bande Nere) sale al trono a 17 anni alla morte di Lorenzo de Medici. Diventa Duca di Firenze e si conquista in seguito il titolo di Granduca.
Nel libro Cosimo è morto da poco tempo e gli succede il figlio illegittimo Giovanni.
A 15 anni Giovanni parte in guerra nelle Fiandre dove da' prova di essere un abile condottiero.
E' un poliglotta, amante delle belle donne ed un abile architetto grande conoscitore dell'arte tanto da diventare l'eminenza grigia del fratello Ferdinando I°.
Un ritratto di Don Giovanni de Medici
Il libro narra del complotto per rapire i figli del granduca Ferdinando I°; i Medici erano famosi per le loro ricchezze, per aver istituito le prime banche (di qui il titolo L'Oro dei Medici) ma Giovanni scopre l'intrigo e indaga per scoprire i mandanti in una serie di viaggi tra Marsiglia, Livorno, Firenze, Ajaccio.
E' un libro da leggere tutto d'un fiato, appassionante, in alcuni tratti divertente e coinvolgente.
La maggior parte dei personaggi e dei fatti sono realmente esistiti ed accaduti ma alcuni sono "inventati" proprio per dare quel tocco di curiosità che invoglia a proseguire nella lettura.
Il prossimo 23 ottobre uscirà un nuovo libro di Patrizia Debicke van der Noot "La gemma del Cardinale" secondo romanzo storico dove ritroviamo don Giovanni de Medici 9 anni prima del precedente scritto; Giovanni giunge a Firenze alla morte del fratello e per un anno assume l'investitura di Cardinale.
La "gemma" è una bellissima donna Clelia Farnese moglie di un anziano aristocratico Giovanni Giorgio Cesarini e amante del card. Ferdinando de' Medici.
Non sveliamo altri particolari di questo romanzo che ci riporta ai fasti di un tempo antico, agli intrighi e sotterfugi abilmente celati proprio per tenere il lettore con il fiato "sospeso" fino all'ultimo rigo.
Il tema della serata organizzata dall'Inner Wheel toccava anche una parte dedicata alle ricette.
La scrittrice Debicke van der Noot aveva inserito in passato in un thriller alcune ricette perché nella storia narrava la vita di un giornalista che per lavoro si sposta parecchio ed assaggia piatti particolari.
la scrittrice legge alcuni passi de "Il Gioco dei Menù"
Nel 2007 è stato chiesto alla Debicke di scrivere un testo di ricette; la scrittrice, non volendo fare l'ennesima raccolta, ha pensato di realizzare un trivial pursuit ; si tratta di 28 menù, suddivisi nelle quattro stagioni dell'anno, che riportano una piccola storia di come sono stati creati e realizzati e del contesto storico al quale risalgono.
Ci sono curiosità sulla cucina antica e poi…..380 domande ciascuna delle quali riporta una serie di risposte; il lettore dovrà individuare quella esatta.
Una serata interessante così come l'autrice che ha saputo attirare e stuzzicare l'attenzione delle socie Inner e Zonta che hanno letteralmente preso d'assalto la serie di volumi portati dalla Debicke, acquistandoli e facendoli autografare.
Personalmente ritengo Patrizia Debicke van der Noot una donna carismatica e coinvolgente che sa trasmettere la passione e l'amore per la storia e la scrittura con un'intensità che pochi scrittori hanno.
C'est une dame d'aujourd'hui avec le coeur du passé et l'âme d'un rêveur
(Marina Rissone)
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(alcune note tratte dal sito della sig.ra Debicke) Dall'avventura alle ricette
Tutti miei personaggi moderni o antichi privilegiano la buona tavola…
Avventura e cucina si mischiano sottilmente in modo subdolo o tranquillamente scoperto in tutti i miei libri tanto da avermi costretta a fabbricare un cocktail che le unisse più strettamente ancora.
Quasi per scherzo, per scommessa, è nato "Il gioco dei menù".
Un buffo libro fatto di 28 menù suddivisi equamente nelle 4 stagioni, con 112 ricette che presentano 380 domande che vogliono 380 risposte. Allo stesso tempo un libro di cucina e un gioco da tavola: una specie di trivial culinario, storico.
Ma dicevamo dalla storia alle ricette nel mio romanzo storico.
Con L'oro dei Medici ci si crogiola nella storia. Siamo nel 1597…
Volevo scrivere un libro su Alessandro Farnese Governatore delle Fiandre e duca di Parma.
Mi sono infilata in archivi, libri, biblioteche. Poi a Bruxelles ho trovato vecchie carte che parlavano di Gravelines, Dunquerque, Bergen Op -Zoom e sotto la tenda del Farnese, ho trovato Don Giovanni de Medici che disegnava delle fortificazioni in vista di una battaglia. Una personalità affascinante di spicco.
Fratello naturale, legittimato, del granduca Ferdinando I, di cui fu condottiero e braccio destro, don Giovanni univa il coraggio del guerriero all'intelligenza dell'uomo di cultura: fu grande architetto civile (le cappelle medicee) e militare (il Forte Belvedere, la fortezza nuova di Livorno), poliglotta, letterato, oltre a prestare il suo braccio su vari fronti nell'Europa cinquecentesca dominata dagli Asburgo… e allora… l'ho scelto come personaggio della mia fiction.
Ho cercato ancora Venezia, Livorno, Firenze… E a Venezia, in un carteggio tra ambasciatori, ho trovato la scaramuccia iniziale della flotta fiorentina con le navi inglesi…
Ho costruito una vicenda godibile in bilico tra fiction e storia, inserendola in un romanzo con uno scenario rigorosamente ricostruito di quello che era il quadro dell'epoca.
Ma scrivere un romanzo storico chiede grande impegno. L'oro dei Medici ha chiesto un anno e mezzo di lavoro di ricerca, regalandomi materiale a sufficienza per scrivere ancora.
Ho curato attentamente la cornice. L'ambientazione doveva essere autentica, i personaggi tangibilmente reali, i particolari corretti. Arredamento, abiti, gioielli, cibi… Se vorrete cercare, li ritroverete in quadri o inventari dell'epoca. Tutte le pietanze sono tratte da testi del XVI secolo, quando la cucina cominciava ad assurgere a vette mirabili.
Per stuzzicare la vostra fantasia cito una breve descrizione di un antipasto servito nell'Oro dei Medici :
"....questi pasticcini salati a forma di cigno...." dichiarò lirico il cardinale Aldobrandini.... Una dopo l'altra staccava le teste dei minuscoli volatili. Succhiava beato la delicata miscela del contenuto, assaporandoli con gusto.
Poi, per finire una ricetta che comparirà nella seconda parte della "Gemma del cardinale".
Polli Variopinti: polli novelli allo spiedo, spalmati con salse di differenti colori. Gli ingredienti delle salse erano bianco d'uovo per il bianco, tuorlo d'uovo e zafferano per il giallo, farina e succo d'amarena per il marrone, chiodi di garofano lasciati in infusione nell'uovo sbattuto per il nero e infine prezzemolo tritato finissimo mischiato a uovo per il verde.
Ne "L'Oro dei Medici" Don Giovanni ha trent'anni. Nella "Gemma del Cardinale" lo ritroveremo di nove anni più giovane che fa ritorno a Firenze alla morte improvvisa del fratello maggiore. Francesco I. Per spalleggiare il nuovo Granduca, l'erede, l'altro fratello, il cardinale Ferdinando, il nostro eroe dovrà trasformarsi in suo ambasciatore a Roma presso il Pontefice, a Venezia con il Doge e a Praga di fronte all'imperatore Rodolfo II.
Dovrà battersi contro una setta religiosa segreta…
Un altro intreccio che mischia nelle sue pagine battaglie, gesti coraggiosi, intrighi, ricatti e avventure mozzafiato
Ma la storia di Don Giovanni non è ancora finita…"
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Patrizia Vanni sposata Debicke van der Noot è nata a Firenze nel 1942, ha viaggiato molto e ha trascorso la sua vita sia in Italia che all´estero. Praticamente bilingue - il francese appreso da una nonna alsaziana e presso l'Università di Grenoble - ha sempre “usato la penna” per le sue attività. Ha frequentato gli ambienti dell'aristocrazia e della cultura negli anni Sessanta e Settanta con il primo marito, principe Alessandro Ruspoli, da cui ha avuto una figlia, Alessandra. Il suo secondo matrimonio con il lussemburghese Rodolfo Debicke van der Noot l´ha portata anche nel mondo internazionale della diplomazia, dagli anni Ottanta a tutt´oggi. Divenuta cittadina lussemburghese, risiede dal 1996 a Clervaux (Granducato del Lussemburgo), ma trascorre ancora alcuni periodi in Italia.
Il suo sito è www.patriziadebicke.com.